L’era delle religioni sostitutive

Avendo in gran parte abbandonato il cristianesimo, la società si affida ora a nuove ideologie per trovare un significato.

In breve

                • Le pseudo-religioni come il wokeismo, il climatismo e il tecnicismo sono in aumento.
                • Queste ideologie mettono in secondo piano l’individualità e la trascendenza umana.
                • La dignità e la responsabilità possono erodersi in un mondo privo di valori religiosi.
Kathedrale Saint-Vincent, Saint Malo, Bretagne, Frankreich Image by 🌼Christel🌼 from Pixabay
Kathedrale Saint-Vincent, Saint Malo, Bretagne, Frankreich Image by 🌼Christel🌼 from Pixabay

Le chiese sono come alberi senza foglie nel paesaggio postmoderno. Il mondo occidentale si è ampiamente liberato di Dio. Ma invece di abbandonare del tutto il fervore religioso, la società odierna pullula di religioni sostitutive.

Wokeismo

Una di queste ideologie è il wokeismo, una forma estrema di correttezza politica. Questa nuova religione secolare richiede di abbandonare la propria visione del mondo illusoria e di convertirsi al wokismo. Per sfuggire al peccato originale del “razzismo istituzionale” e dell’ingiustizia sociale, è necessaria una pubblica confessione dei peccati. Se non ci si attiene rigorosamente al dogma woke, si rischia la persecuzione con la scomunica sotto forma di annullamento della cultura. Non c’è spazio per la misericordia nella religione woke: Non importa quanto tempo fa sia avvenuta una trasgressione o quali circostanze l’abbiano determinata. Il Giudizio Universale del politicamente corretto non conosce perdono.

Climatismo

Un’altra religione secolare si è fatta strada nella società occidentale. In questo credo, l’uomo non deve più rendere conto a un dio, ma a Madre Natura. Tuttavia, le somiglianze strutturali con il cristianesimo giudaico sono sorprendenti: in entrambi troviamo profeti, visioni apocalittiche, nozioni di peccato o di colpa e promesse di salvezza. I governanti del ricco Occidente sono responsabili della distruzione del mondo e solo coloro che praticano la rinuncia possono essere salvati, secondo il nuovo comandamento: Non consumare.

Queste due religioni sono caratterizzate non solo dai loro dogmi e dallo zelo intollerante, ma anche dalla convinzione dei loro sostenitori di possedere la verità assoluta, dalla loro affermazione di superiorità morale e dalla loro missione di salvare il mondo.

Climate strike Image by Gerd Altmann from Pixabay
Climate strike Image by Gerd Altmann from Pixabay

Tecnicismo

Nell’epoca in cui sta emergendo un cambiamento di civiltà dovuto alla modifica del genoma biologico e alla creazione dell’intelligenza artificiale, l’arroganza sta spingendo gli esseri umani verso vette completamente diverse. Nel bestseller “Homo Deus” dello storico israeliano Yuval Harari, il tecnicismo è descritto come la convinzione che le nuove tecnologie permetteranno all’umanità di trasformarsi, guadagnando la divinità e realizzando l’antico sogno dell’immortalità.

Gli esseri umani hanno creato un’intelligenza artificiale che supera il cervello umano, emergendo come entità distinta e non organica. Tuttavia, il potenziamento tecnologico degli esseri umani in esseri simili a una divinità solleva l’inquietante possibilità che questi successori non abbiano più bisogno dell’umanità e possano persino essere tentati di eliminarla.

La scomparsa del cristianesimo distruggerà anche i valori dell’Illuminismo?

L’auto-deificazione dell’umanità potrebbe alla fine portare alla sua auto-estinzione. Lo scienziato britannico James Lovelock avverte che quello che un tempo era il regno della fantascienza potrebbe già essere una realtà. Si sta delineando una nuova era, in cui gli esseri umani sono sempre più soppiantati dalle loro stesse creazioni, mentre gli organismi meccanizzati e le macchine biologizzate ascendono alla superintelligenza.

Le università scoraggiano lo scambio di idee

Gli esseri umani relegati a un ruolo di sfondo

Il mondo occidentale illuminato, che ha voltato le spalle al cristianesimo, produce religioni del XXI secolo in cui Dio è uscito di scena e gli esseri umani hanno solo un ruolo di sfondo. Il wokismo riduce essenzialmente gli esseri umani al colore della pelle, al sesso e all’origine. Gli esseri umani non sono più il centro del cosmo nella religione del clima che divinizza la natura. E il tecnicismo promuove la spersonalizzazione dell’umanità a tal punto che gli individui sono visti solo come algoritmi, sostituibili con lo sviluppo di quelli più avanzati nell’era dell’IA.

Questa conclusione sconfortante solleva domande fondamentali: La scomparsa del cristianesimo distruggerà anche i valori dell’Illuminismo? Questi valori, che sono alla base della democrazia liberale e che sono nati dalle religioni giudaico-cristiane, perdono la loro sostanza se viene meno la convinzione del legame con il divino? Anche la dignità e l’inviolabilità dell’individuo rischiano di spegnersi se si perde la trascendenza?

La libera coscienza è una disposizione inalienabile che, nelle parole di Erich Kaestner, non può essere “né persa né calpestata”, come una bussola interna protegge gli esseri umani dal rendere omaggio alle divinità terrene? Gli umanisti, insieme alla visione del mondo prevalente, sostengono questa convinzione. Tuttavia, i dubbi sono giustificati – dubbi che anche Juergen Habermas, un importante sostenitore del ragionamento laico, condivide. Habermas, filosofo pragmatico, ha riconosciuto le carenze di un pensiero illuminista completamente separato dalle fedi giudaico-cristiane.

Il pericolo dell’auto-deificazione

I regimi totalitari del XX secolo dovrebbero indurre allo scetticismo circa la convinzione prevalente che una società possa sostenere i valori illuministici dopo aver abbandonato la visione del mondo fondamentale che ha dato origine a questi valori. Questi sistemi di credenze senza Dio hanno dolorosamente dimostrato che, in assenza di un’autorità superiore, la dignità umana si erode e il rischio di auto-deificazione è grande.

L’intelligenza artificiale e gli interventi genetici possono manipolare aspetti fondamentali della natura umana.

Tutti i governanti totalitari equiparano la propria persona all’assoluto e non riconoscono alcuna autorità superiore a cui rendere conto moralmente. Influenzato dagli orrori del Terzo Reich, il teologo e filosofo della religione Romano Guardini ha previsto che valori come la dignità e la libertà sarebbero durati solo per un tempo limitato dopo la scomparsa della fede cristiana e sarebbero infine svaniti.

L’intelligenza artificiale e gli interventi genetici possono manipolare aspetti fondamentali della natura umana, come dimostra il controverso lavoro dello scienziato cinese He Jiankui. Le sue modifiche genetiche su due bambini mostrano le crescenti minacce al concetto di dignità umana e suggeriscono che i valori sostenuti dall’Illuminismo sono davvero vulnerabili. Questi valori non possono durare se non sono fondati su qualcosa che va oltre il semplice ragionamento e le capacità umane, suggerendo la necessità di una base trascendente per mantenerli.

Geopolitica vaticana

Società laica e valori illuministici

Alla fine Friedrich Nietzsche avrà ragione? Nietzsche osservò che gli europei istruiti stavano abbandonando il cristianesimo, proponendosi come liberi pensatori scientifici che sostenevano di vivere senza Dio, pur credendo nei diritti umani e nella dignità di ogni individuo. Tali idee, sosteneva Nietzsche, sono radicate nella visione del mondo cristiana.

La questione che Nietzsche risolse per se stesso è oggi di grande attualità, vista l’avanzata dell’erosione della fede cristiana. I valori umanistici nati dal cristianesimo mantengono la loro forza in una società che rifiuta questa fede? Inoltre, come possono questi valori essere qualcosa di più che semplici echi di una fede passata in una società in cui Dio è morto? La questione rimane aperta, ma dovrebbe certamente allarmarci.

Nel romanzo “Krass” dello scrittore tedesco Martin Mosebach, l’Occidente viene rappresentato come sempre più debole rispetto alle altre culture. La ragione illuminata ha spogliato la religione del suo mistero e ha portato alla perdita della fede in Dio. La scena iniziale del romanzo descrive vividamente la disperazione di un mondo occidentale senza Dio – una società che ha abbandonato non solo la fede ma anche la ragione. Questo potente incipit è rispecchiato da un’immagine conclusiva che ricorda una narrazione biblica: un credente che lava i senza Dio. Come si legge nelle righe conclusive del romanzo, solo Dio può redimere i senza fede.

Autrice: Béatrice Acklin Zimmermann – managing director of the think tank Liberethica, the ethical offensive for freedom and the market economy.

Fonte:

https://www.gisreportsonline.com/r/substitute-religions/