Inflazione ai massimi storici in Svizzera
La crescita dello 0,7% rispetto al mese precedente è riconducibile a vari fattori, tra cui l’aumento dei prezzi degli affitti delle abitazioni dei prezzi dell’olio da riscaldamento e quello di molti prodotti alimentari. Sono invece diminuiti i prezzi del settore paralberghiero, quelli dei detersivi e prodotti per la pulizia.
Dai risultati dell’Ufficio federale di statistica (UST), nel maggio 2022 l’indice dei prezzi al consumo (IPC) è aumentato dello 0,7% rispetto al mese precedente, attestandosi a 104,0 punti (dicembre 2020 = 100) e rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, il rincaro è stato del +2,9% mentre l’indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA) della Svizzera si è attestato a 103,72 punti (base 2015 = 100), il che corrisponde a un tasso di variazione del +0,6% rispetto al mese precedente e del +2,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Quanto durerà l’inflazione alta?
Il termine «inflazione» è spesso usato per descrivere il cambiamento della media annuale rispetto all’anno precedente. Questa percentuale descrive quindi la variazione di livello dei 12 mesi dell’anno in corso rispetto ai 12 mesi dell’anno precedente.
Con i prezzi che volano si pensa subito alla Banca nazionale svizzera (BNS), che mantiene attualmente il suo tasso guida al livello più basso del mondo, (-0,75%) e ci si aspetta ancora che la BNS aumenti il tasso di riferimento a -0,50% nel dicembre 2022, ma il rischio di un rialzo anticipato dei tassi sta aumentando.
Fonte: admin.ch